{"id":12,"date":"2012-05-04T22:05:00","date_gmt":"2012-05-04T20:05:00","guid":{"rendered":"http:\/\/www.moscardino.de\/?p=12"},"modified":"2021-01-08T21:58:04","modified_gmt":"2021-01-08T20:58:04","slug":"12","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/diario.moscardino.de\/?p=12","title":{"rendered":"L&#8217;ultimo concerto del cornista"},"content":{"rendered":"<p>Il Moscardino inizia la sua attivit\u00e0 il 27 novembre 2011 con la pubblicazione in formato eBook de <span style=\"font-style: italic;\">L&#8217;ultimo concerto del cornista<\/span> di Marina Joffreau. <span style=\"font-style: italic;\">&#8220;Questa \u00e8 la storia di una giornata decisiva nella vita di Armando Zanetti, cornista in un&#8217;orchestra sinfonica di provincia\u2026&#8221;<\/span>, dice il breve testo introduttivo.<\/p>\n<p>Figlio unico di madre vedova emigrata in Francia, e con la quale ebbe un morboso rapporto di  dipendenza che si rispecchia ora nella sua aracnofobia, il povero Armando sembra per natura votato al fallimento.&nbsp;Appassionato di fotografia e di fumetti os\u00e9, vive un amore improbabile con una giovane e promettente violinista. Deriso dai colleghi per la sua goffaggine, \u00e8 solito assentarsi dal teatro durante le prove, in attesa che giunga il momento in cui gli ottoni entreranno in azione, e frequenta assiduamente il locale <span style=\"font-style: italic;\">Chez Mim\u00ec<\/span>, gestito da una vecchietta che in giovent\u00f9 ebbe aspirazioni di soprano lirico e animato da affezionatissimi habitu\u00e9 unici nel loro genere. In questo ambiente, che Armando considera la sua seconda casa, egli si sente amato e rispettato, e ispira pure tenere fantasie a due attempate signore. Tuttavia, in quest&#8217;infausta giornata, commetter\u00e0 tutta una serie d&#8217; imprudenze che gli costeranno molto care. Verr\u00e0 infatti cacciato in malo modo dal protettivo bistrot, romper\u00e0 definitivamente il gi\u00e0 labile rapporto con la giovane violinista che lo prender\u00e0 a schiaffi per la sua indiscrezione, assister\u00e0 alla distruzione delle fotografie con cui intendeva partecipare a un prestigioso concorso e si render\u00e0 infine ridicolo tentando un gesto estremo, quasi di ribellione, dietro le quinte del teatro.&nbsp;Tutto sembrerebbe preludere alla catastrofe, ma la vita \u00e8 come una commedia: piena di colpi di scena, e <span style=\"font-style: italic;\">&#8220;anche un giorno infausto a volte pu\u00f2 riservare qualche sorpresa\u2026&#8221;<\/span>.<\/p>\n<p>\u00c8 interessante notare che pi\u00f9 Armando viene disprezzato dai suoi simili, pi\u00f9 profondo diventa il suo rapporto d&#8217;affetto e d&#8217;amicizia con gli animali. E se non proprio con tutti gli animali, quasi. Dimostra infatti un grande rispetto per i buffi insetti corazzati che disturbano il suo sonno: <span style=\"font-style: italic;\">&#8220;Il dorso del piede ebbe un fremito, avvertendo il solletico procuratogli dalle zampette di pi\u00f9 insetti bombati che avevano seguito l&#8217;esempio del capo carovana. Gli occhi di Armando si socchiusero quasi vitrei assumendo l\u2019espressione assente tipica del dormiveglia. Segu\u00ec un vago stupore. Destatosi, scosse cautamente il piede per allontanare gli insetti ma facendo bene attenzione a non schiacciarli. Adesso passeggiavano indisturbati sul lenzuolo.&#8221;<\/span><br \/>\nAmore per gli uccellini che allietano il suo minuscolo balcone, e per la coccinella: <span style=\"font-style: italic;\">&#8220;Armando tuff\u00f2 la mano in un sacchetto e prese una manciata di mangime per uccelli. La depose poi in una rudimentale casetta di legno e corteccia fissata alla ringhiera con del filo di ferro. Si ritrasse, e subito arrivarono passeri e cinciallegre che festosi cominciarono a beccare i chicchi, per nulla intimoriti dalla sua presenza. (\u2026) Pos\u00f2 amorevolmente l\u2019indice sul vetro e la coccinella ci sal\u00ec sopra incominciando a passeggiare. Prese poi a spaziare sulla mano che lui girava e rigirava per osservare meglio l\u2019insetto. Questo gioco lo divertiva, riempiendolo di una gioia quasi infantile.&#8221;<\/span><br \/>\nPerfino i colombi che svolazzano sul tetto del vetusto condominio sembrano trarre beneficio dalla musica di Armando: <span style=\"font-style: italic;\">&#8220;Con ancora indosso l\u2019accappatoio si piazz\u00f2 davanti al leggio. Suon\u00f2, e la voce del corno proruppe innamorata come il tubare dei colombi sugli abbaini del palazzo.&#8221;<\/span><br \/>\nCon Pasci\u00e0, il pingue cagnolino, e col topolino nano del teatro, intrattiene un rapporto di fraterna amicizia: <span style=\"font-style: italic;\">&#8220;Il bastardino, che poco prima aveva abbaiato furioso contro il gatto che si era arrampicato sul tetto del vecchio gabinetto, si avvent\u00f2 ora festoso su Armando. Al posto del collare portava un fiocco rosso a mo&#8217; di farfallino.<\/span><br \/>\n<em>\u00abNon adesso, Pasci\u00e0, ho le prove!\u00bb<\/em><br \/>\n<em> Cerc\u00f2 di respingere con affetto il cane che gli faceva mille feste, ma si sentiva intralciato nei movimenti per via delle troppe cose che portava con s\u00e9. (\u2026)<\/em><br \/>\n<em> Da un buco nel parquet vicino alla sua postazione usc\u00ec un topolino cos\u00ec piccolo da sembrare appartenere a una specie nana, che si mise a zampettargli intorno. Armando abbass\u00f2 lo sguardo, lo vide e gli sorrise triste. Sollev\u00f2 piano il piede e il topo, stando al gioco, gli pass\u00f2 sotto tranquillo, continuando poi la sua passeggiata fra seggiole e leggii.&#8221;<br \/>\n<\/em>Come pure col gatto abbandonato che decide di adottare: <span style=\"font-style: italic;\">&#8220;Il gattino miagolava e si strusciava contro le caviglie dell&#8217;uomo. Sembrava implorarlo di portarlo a casa con s\u00e9. Allora, Armando prese il cucciolo fra le braccia, lo mise al riparo sotto il risvolto del soprabito, e riprese il cammino.&#8221;<\/span><br \/>\nAvevo detto con quasi tutti gli animali\u2026 ce n&#8217;\u00e8 infatti uno che ad Armando non va per niente a genio, e che nei suoi famosi versi Ettore Busetti descrive come <span style=\"font-style: italic;\">l&#8217;immonda palla munita di tentacoli assassini:<\/span><br \/>\n<em>&#8220;Armando volse lo sguardo alla finestrella e scorse il ragno. Ebbe un sussulto e si blocc\u00f2 come paralizzato. Pure l&#8217;urina smise di colare. Il ragno aveva catturato la preda e la stava avviluppando indisturbato\u2026&#8221;.<\/em><br \/>\nNel rapporto con la madre troppo protettiva \u00e8 infatti l&#8217;origine dell&#8217;aracnofobia paralizzante di cui soffre. Per tutto il racconto aleggia nelle sue delicate tinte pastello il ricordo di questa bellissima donna dalle curve sinuose e avvolgenti, della sua voce rassicurante, del suo sorriso beato e soddisfatto. Il padre, solo un&#8217;immagine sfocata in bianco e nero da divo del cinema muto, una fotografia incollata nell&#8217;album di famiglia. Di suo non rimane altro che il lustro trombone a coulisse appeso al muro nel salotto come una reliquia.<\/p>\n<p><a href=\"http:\/\/diario.moscardino.de\/wp-content\/uploads\/2012\/05\/rat_cor.png\"><img loading=\"lazy\" class=\"aligncenter size-medium wp-image-149\" title=\"rat_cor\" src=\"http:\/\/diario.moscardino.de\/wp-content\/uploads\/2012\/05\/rat_cor-300x300.png\" alt=\"\" width=\"300\" height=\"300\" srcset=\"https:\/\/diario.moscardino.de\/wp-content\/uploads\/2012\/05\/rat_cor-300x300.png 300w, https:\/\/diario.moscardino.de\/wp-content\/uploads\/2012\/05\/rat_cor-150x150.png 150w, https:\/\/diario.moscardino.de\/wp-content\/uploads\/2012\/05\/rat_cor.png 350w\" sizes=\"(max-width: 300px) 100vw, 300px\" \/><\/a><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Il Moscardino inizia la sua attivit\u00e0 il 27 novembre 2011 con la pubblicazione in formato eBook de L&#8217;ultimo concerto del cornista di Marina Joffreau. &#8220;Questa \u00e8 la storia di una giornata decisiva nella vita di Armando Zanetti, cornista in un&#8217;orchestra &hellip; <a href=\"https:\/\/diario.moscardino.de\/?p=12\">Continue reading <span class=\"meta-nav\">&rarr;<\/span><\/a><\/p>\n","protected":false},"author":2,"featured_media":0,"comment_status":"closed","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":[],"categories":[1],"tags":[],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/diario.moscardino.de\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/12"}],"collection":[{"href":"https:\/\/diario.moscardino.de\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/diario.moscardino.de\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/diario.moscardino.de\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/users\/2"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/diario.moscardino.de\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcomments&post=12"}],"version-history":[{"count":16,"href":"https:\/\/diario.moscardino.de\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/12\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":399,"href":"https:\/\/diario.moscardino.de\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/12\/revisions\/399"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/diario.moscardino.de\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fmedia&parent=12"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/diario.moscardino.de\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcategories&post=12"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/diario.moscardino.de\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Ftags&post=12"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}